
.:Tramonti: prodotti tipici:.
.:I cesti:.
L'immensa quantità di boschi, selve e castagneti, fece si che a Tramonti, fin dai tempi antichi si sviluppasse l'industria del legno, e delle attività connesse alla trasformazione del legname.
Soprattutto tra il 18° e il 19° secolo particolarmente numerosa fu la categoria dei cofanari, sportellari e cestai impegnati nella confezione di manufatti esportati nelle Puglie e in altri luoghi. La materia prima usata é il legno di castagno selvatico.
.:Il Limoncello:.
Agrumi a 33 gradi Alcool, zucchero e buccia di limone. Nel giro di pochi anni si è velocemente diffuso nei ristoranti e nelle enoteche. Ha il colore del sole, il profumo intenso e delicato del limone, una buona gradazione alcolica.
Piace perchè lo si può bere come digestivo o fuori pasto. Il limoncello è un liquore dalle origini antiche e dalla preparazione casalinga dai semplici ingredienti: acqua, alcool, zucchero e scorze di limone.
Con queste tecniche, si produce da sempre lo Sfusatello, le Gocce di Sfusato, Le Arance, il Mandarino, il Mirto, il Finocchietto, il Concerto.
.:Il vino:.
L’azienda vinicola di Tramonti trae le sue radici dalla passione e dalla tradizione e unisce, da generazioni, la cura artigianale per il prodotto, all’impegno sempre crescente verso l’acquisizione delle più moderne innovazioni del settore, introducendole in modo graduale al fine di far assumere ad un vino delle grandi qualità organolettiche, un ruolo di rilievo nel panorama della geografia vitivinicola Campana. Oggi, il vino prodotto dall'uva delle terre di Tramonti ha ottenuto la certificazione D.O.C. ed é esportato in tutto il mondo.
.:La carta:.
Grazie ai rapporti che la legavano al mondo arabo, la Repubblica amalfitana potè conoscere ed applicare già nel XIII secolo le tecniche di produzione della carta. Processi di lavorazione manuale di origine medievale vennero impiegati fino al 1700, quando, con la crescente industrializzazione, anche il ciclo di produzione della carta venne meccanizzato.
Oggi restano in funzione solo una decina delle numerose cartiere attive alla fine del XVIII secolo, una di queste, fra le più antiche, si trova a Tramonti e continua questa antica tradizione con le stesse tecniche e attrezzature di un tempo. Prodotti tipici di Tramonti sono anche quelli caseari e quello artigianale del ferro battuto, entrambi con una lunga tradizione e da tutti apprezzati.
.:La mozzarella:.
Produzione di fior di latte e caciocavalli, tutti rigorosamente «fatti a mano». E su quella che un tempo era l’attività più diffusa (oltre quaranta caseifici a fronte dei nove attuali) esistono persino due leggende, una delle quali conduce direttamente alla pizza, offerta alla regina Margherita da don Raffaele Esposito, il quale sostituì il formaggio proprio col fior di latte tramontano.
"Curiosità" La cappella rupestre
La sua presenza è l'espressione del Cristianesimo dei primi secoli che si realizza nella forma eremitica ed ascetica ed è testimonianza della presenza di monaci provenienti dalla regione balcanica (V-VI sec.) per sfuggire alle lotte iconoclaste.
Ad essi è dovuta la formazione della Laura (insieme di capanne o di grotte raggruppate intorno ad una chiesa comune) di Gete.
La cappella secondo alcuni studiosi risale al periodo tra l'VIII ed il XII secolo; secondo altri il periodo potrebbe essere anticipato addirittura al V secolo.
All'ingresso si presenta con due fornici ed è formata da due navate, una più ampia a sinistra ed una più piccola a destra, le cui volte seguono l'andamento naturale della roccia. Le volte a crociera su archi ogivali scaricano su due colonne, una delle quali è di rara fattura, con capitello corinzio. Lo stile è gotico con tratti romanici.
All'interno giace una necropoli affrescata e con tre finissime urne cinerarie.
Sul lato sinistro esterno vi è una zona cimiteriale con arche di sepoltura.